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| Brachetti, ciak si gira! |

Dopo alcuni anni di assenza come tuttosolista del suo spettacolo, Brachetti ritorna nel ruolo di mattatore in un One Man Show che racchiude, come giĂ nel "Uomo dai 1000 volti" il meglio del suo repertorio.
"Ciak si gira!" è la frase magica che ci evoca il momento in cui l'artefice della cinema crea il sogno ed è il titolo con il quale l'artefice Brachetti ci porta in un sorprendente viaggio nell'universo del Cinema.
In una serie di numeri, momenti teatrali ed evocativi, in una nuova ambientazione scenografica, Arturo rivive il suo amore per la settima arte. Lo spettacolo ha inizio con un enorme televisore in cui Arturo si trasforma fulmineamente nei personaggi che popolavano i film del pomeriggio TV, quelli che tutti noi abbiamo visto e amato fin da piccoli: Zorro, Mary Poppins, Maciste, Crudelia De Mon, cowboys, corsari e avventurieri. Arturo poi ricorda di essere stato, ancora adolescente, al museo del cinema di Torino, la sua cittĂ e di essersi particolarmente impressionato alla sezione Horror. Crea quindi, dal vivo un divertentissimo delirio di incontri, dove il prete esorcista si trova faccia a faccia con Nosferatu , servito dal becchino di turno. Il mostro di Halloween, dopo aver fatto a pezzi la bimba indemoniata, perde la testa e la ritrova letteralmente tra le ginocchia. Come in ogni horror che si rispetta, i quadri parlano, i fantasmi spariscono e le tavole volano.
Arturo racconta i personaggi che lo colpirono molto nelle sua primissime uscite al cinema, da Baby Jane ai musicals… ci racconta poi la storia di Lon Chaney, chiamato anche lui “l'uomo dai 1000 volti”, che fu il pioniere dei trucchi facciali per creare personaggi ormai diventati icone del cinema. Arturo fa rivivere attraverso cambi fulminei di costume e truccatura tutti i personaggi resi famosi dall’attore come il Fantasma dell'opera, Quasimodo, Fu-Manchu, clown inquietanti e Pierrots melanconici.
In un altro momento piĂą intimo Arturo ripropone le sue ombre cinesi immaginandole come il piĂą antico cartone animato del mondo, oppure il cappello del nonno con il quale si trasformava, da piccolo, in decine di personaggi, oppure ancora il numero di fantasia: "con nulla si fa tutto".
L'evocazione del mondo di Fellini chiude la prima parte dello spettacolo, come massimo connubio tra invenzione scenica e evocazione onirica. Questo pezzo teatrale era giĂ uno di momenti piĂą toccanti e visualmente inventivi del precedente show di Brachetti.
La seconda parte dello spettacolo è quasi interamente dedicata ai grandi film hollywoodiani con una parata di personaggi da fare invidia a una cineteca: Charlie Chaplin, Gene Kelly, King Kong, Shreck, Liza Minneli, Gollum, Harry Potter, Carmen Miranda, E.T. Judy Garland, Jack Sparrow, Biancaneve, Darth Vader, e molti , molti altri creando uno zapping cinematografico esilarante e sorprendente. Arturo si trasforma, fa magie, sparisce, vola…
Dopo più di sessanta trasformazioni e sorprese magiche, lo show si conclude con un evocazione poetica e spettacolare, un ringraziamento a tutti gli oggetti e azioni più banali che sono diventati memorabili grazie al loro uso nel cinema… dalla luna di Méliès, all’urlo di Tarzan alla bicicletta di E.T.
La tournée italiana sarà interrotta per il mese di dicembre e gennaio per poter portare "Ciak si gira!" al Teatro Folies Bergère di Parigi, dove Arturo è atteso dal pubblico francese con grande impazienza. |
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| Brachetti & friends |

Brachetti & friends” è uno spettacolo-evento del noto showman e attore-trasformista internazionale, con ospiti sorprendenti tra i più grandi performers visuali al mondo.
Una serata tra i ricordi e la fantasia che Arturo condivide con il suo pubblico, facendo rivivere il prete che gli ha insegnato i primi numeri magici, e gli incontri con alcuni tra i più talentuosi artisti internazionali conosciuti nei tanti paesi in cui ha lavorato in anni e anni di tournée internazionali; amici che sono l'eccellenza mondiale dei più impressionanti numeri di forza, acrobazia e illusionismo, esistenti sul pianeta.
Oggi sono nuovamente in scena con lui in questo spettacolo:
I Golden Powers, una coppia di atleti ungheresi, conosciuti al Lido di Parigi (dove si sono esibiti per anni), che dipinti di oro eseguono dei complicati passi di Hand to Hands, e un numero che pochi al mondo riescono a fare, come ad esempio la spaccata con ritorno, appoggiati l’uno sui piedi dell’altro. Hanno anche partecipato a eventi del “Cirque du Soleil”.
Otto Wessely, un mago pazzo, vecchia conoscenza di Arturo, fin dal settembre 1979, quando entrambi si esibivano all’Olympia di Parigi. Otto è un comico che interpreta il mago pasticcione che sbaglia tutti i suoi effetti. Dalla scomparsa di Mac Rooney, Otto Wessely è considerato il prestigiatore più comico del mondo. Si esibisce al Crazy Horse di Parigi e Las Vegas ed è apparso ben 8 volte alla trasmissione televisiva “Le plus grand cabaret du monde”.
Kevin James, illusionista americano, che risiede e si esibisce a Las Vegas, conosciuto quando Arturo era presentatore nel 1991/92 di “The Best of Magic”, una trasmissione della TV inglese. Tra le sue illusioni, sempre all’avanguardia nel panorama magico mondiale, nello spettacolo propone un’operazione chirurgica, dove taglia in due il suo assistente con la motosega, e le due parti del corpo, rimaste magicamente vive, sono fatte addirittura “toccare con mano” al pubblico esterrefatto...
Infine Luca Bono, diciottenne, giovanissimo vincitore del Campionato Italiano di Magia, interpreta Arturo giovane...
Brachetti propone alcuni dei suoi numeri migliori tra quelli che lo hanno reso famoso in tutto il mondo: da Parigi, a Londra a Shanghai. Nel “Giro del mondo in 8 minuti”, si trasforma in ben 13 abitanti del pianeta, da cosacco a brasiliana , da messicano a cinese con cambi fulminei. Nel numero del “Cappotto”, Arturo con un solo vestito classico: giacca, pantaloni, gilet e cravatta, assolutamente non truccati, interpreta con sorprendenti cambi a vista: un parroco, un torero, un samurai, un beduino, fino a diventare un fantino con il suo cavallo.
Nel “Teatro del Nulla”, dimostrazione di fantasia mimica unica: con nulla fa tutto.
Arturo ripresenta anche uno dei suoi classici: il “Cappello del nonno” una pièce dalle antiche origini italiane, ma applaudita a Parigi già nel settecento.
Non mancano le famose ombre cinesi e altri piccoli grandi numeri sempre sorprendenti di trasformismo, che lasciano senza parole. Il finale è poetico e grandioso, con effetti straordinari che assicurano e concludono una serata di sogni così magici, che può succedere di tutto, anche una fitta nevicata in una calorosa notte d’estate !
Lo spettacolo è stato presentato in anteprima, in occasione del Carnevale Ambrosiano di Milano, in piazza del Duomo dove il 20 febbraio, oltre 50.000 spettatori l'hanno acclamato, decretandone un successo senza pari. |
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| Pierino e il lupo |
Una musica che si “trasforma” in teatro e diventa fiaba. Grazie ad un interprete d’eccezione, Arturo Brachetti. Sarà lui a raccontare con le sue magie Pierino e il Lupo di Prokof’ev nei due concerti della stagione dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai, in programma giovedi 15 aprile alle 20.30 e venerdì 16 alle 21.00, all’Auditorium Rai “Arturo Toscanini” di Torino. La serata di giovedì 15, in particolare, sarà trasmessa in diretta su Radio3, in live streaming al sito www.orchestrasinfonica.rai.it e sarà ripresa – e successivamente trasmessa – da Raitre. Per Brachetti – che prende il posto di un altro grande del teatro come Paolo Poli, impedito da altri impegni – si tratta del debutto con l’Orchestra Rai, diretta per l’occasione da Wayne Marshall, in un concerto che Brachetti stesso annuncia pieno di sorprese: “Pierino il Lupo – dice - fu scritto da Prokof’ev in un periodo in cui i bambini, non vedendo i cartoni animati, non avevano dei suoni o delle colonne sonore che potessero accompagnare le fantasie di una favola. Pierino e il lupo è una favola scritta per far scoprire la musica, una favola scritta per bambini di cento anni fa, ma oramai è per adulti. Il mio intento sarà pendere questi adulti che vengono ai concerti e farli tornar bambini attraverso la fantasia”. |
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| Change |
Lo spettacolo Change, adattamento inglese del suo one-man show “L’uomo dai mille volti”, è stato in scena al Garrick Theatre di Londra dal 19 ottobre 2009 al 3 gennaio 2010. Ha avuto una nomination nella categoria “Best Entertainment” per i Laurence Olivier Awards 2010, il più prestigioso riconoscimento teatrale londinese.
Arturo Brachetti è l’unico artista italiano ad aver avuto ricevuto ben 2 nominations (la prima nel 1983 con “Y” nella categoria “Best New Comedy”) per quella che è internazionalmente considerata la più alta onorificenza del teatro inglese. |

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| Gran VarietĂ Brachetti |
In tournée dal 1/10/2008 al 16/5/2009
Lo show in cui si fondono l’estro e la fantasia immaginifica di Arturo con le tradizioni del Varietà e del Music-Hall. L’istrione Brachetti, questa volta, si presenta insieme ad una fauna umana unica, di attrazioni internazionali, personaggi comici, balletti, ma anche trasformazioni, illusioni e sorprese. Ma chi l'ha detto che il varietà è morto?! |

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| L’uomo dai 1000 volti |
Lo spettacolo che è stato visto da oltre un milione e mezzo di spettatori in tutto il mondo ed ha chiuso la lunga tournée nella primavera 2008:
“Un viaggio nell’universo di Arturo Brachetti, unico artista trasformista al mondo capace di coniugare la magia del Teatro con l’Arte del Trasformismo. Mille volti, mille sogni dell’infanzia di Arturo: 80 personaggi in 100 minuti, Brachetti cambia costume con incredibile rapidità , dando vita a un “esercito di personaggi” dalle diverse personalità . Una stravaganza multimediale che combina humour, poesia, musica, magia e video in un unico collage di racconto, sorprese visive e caricature dove il surreale diventa realtà . La storia è semplice, ma toccante. Arturo, adulto, ritorna nel solaio della propria infanzia per svuotare tutto e liberarsi dei ricordi inutili. Il ritrovamento della scatola dei giochi provoca un sorprendente cambiamento: lui stesso ritorna nel mondo della fantasia che credeva aver dimenticato. Diventa Spiderman, Pinocchio, vari pupazzi e persino Barbie.” |

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