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Spettacolo vincitore del premio"Molière 2000", massimo premio teatrale Francese ideazione di Arturo Brachetti e Serge Denoncourt "L'uomo dai mille sogni" è l'ultima versione del One Man Show di Arturo Brachetti. Dopo numerose tournées in Europa: Francia, Svizzera, Belgio, Germania e negli Stati Uniti per ben otto mesi, lo show raccoglie quasi un milione di spettatori. Lo show, riveduto e corretto, riparte ora per una tournèe europea e per pochissime repliche verrà rappresentato anche in Italia a Milano, Bologna, Trieste, Napoli e Roma. Descritto anche come " Versace a ultra-velocità" Arturo cambia di costume con incredibile rapidità, trasformandosi in 80 personaggi in 100 minuti e dando vita a legioni di personalità davanti agli occhi di attoniti spettatori. Il suo spettacolo è una stravaganza multimediale, un'estetica meraviglia senza precedenti che combina humour, musica, poesia, magia e video in un unico collage di recitazione, racconto, stunts e caricature dove il surreale diventa realtà. Nel 1997 Arturo Brachetti fu la sensazionale rivelazione del Gala al Festival Just for Laughs di Montreal. Il presidente fondatore Gilbert Rozon ne prese immediatamente atto e decise che questo ingegnoso performer doveva far parte delle sue maggiori produzioni teatrali. Nel 1999 e gli ingaggiò una prestigiosa figura della scena teatrale quebecchese, Serge Denoncourt per realizzare il progetto che divenne un hit immediato. La prima rappresentazione di questo enorme successo di pubblico e di critica avvenne al Theatre Pierre Mercure di Montreal (Canada), l' 8 Luglio 1999 . Continuò a Parigi nei teatri Marigny, Mogador e Casino de Paris. Nell'anno 2000 vinse il premio "Molière" per il miglior One Man Show dell'anno e il premio "Olivier Award" per il migliore spettacolo leggero dell'anno in Canada . Nel 2004, per la nuova versione, Arturo Brachetti e Serge Denoncourt crearono un nuovo team d'elite comprendente Arthur Kopit, autore di Broadway, vincitore di numerosi Tony Awards. La musica completamente originale è stata scritta da Simon Carpentier (Cirque du Soleil) e da Dazmo. Tra gli altri spiccano altri grandi nomi della cultura teatrale quebecchese: il costumista Francois Barbeau, le scenografo Guillome Lord, il sound designer Larsen Lupin e il lighting designers Alain Lortie (creatore luci per Peter Gabriel e Celine Dion). Un affettuoso ringraziamento va a Sandra Mondaini che interpreta la voce della mamma, voce che resterà tale, in italiano, in tutto il mondo. |
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"E' un uccello o un animale misterioso come gli antichi cinesi dipingevano nei loro rotoli? "Rimarchevole, ammirevole" - ROBERT HOSSEIN "Incredigile, fantastico. Sono letteralmente stupito del suo talento" - JEAN PAUL GAUTHIER "In un'epoca dove la gravità e di regola o la miseria del mondo monta ogni giorno alla ribalta, questo spettacolo candido e una vera benedizione. In un istante la vita si ferma. Ed eccoci presi tra due parentesi, nel cuore del meraviglioso. Non c'è più l'oggi e sbeffeggiamo il domani." Pierre Marcabru - LE FIGARO "Il pubblico, spontaneamente, s'è alzato e entusiasticamente ha acclamato l'artista. Non mancateci!" André Asseo - FRANCE INTER "E' molto forte, stupefacente e poetico" - P. BROUDE' "Avete visto Brachetti?...La bomba!" Jérôme Garcin - LE NOUVEL OBSERVATEUR "Sulla scena lo vediamo doppio, triplo. Lo spettatore è come ipnotizzato" François Deviant - LIBERATION "Così tra ogni delirio di trasformismo, Arturo svela un pò della sua edificante biografia, come per mostrare che sta vendendo la sua pelle, sotto gli abiti cangianti. E che la cosa importante è proprio lui, Ma sotto il ciuffetto che non chiede altro che di prendere fuoco, gli occhio sono già in fiamme, pregustando il prossimo tiro mancino. E quegli occhi non vi lasciano un istante, come quelli di un bambino che aspetta il momento di disattenzione per gustare ciò che è vietato. Un bambino un po' inquietante a forza di perfezionismo e che, ben sapendolo, si sforza a mostrare quanto possa essere così semplice e gentile." J.L.P. LE MONDE "In parte show magico, in parte en travesti, in parte tributo alla clownerie tradizionale e alla commedia dell'arte, Arturo è una performance di classe. I suoi 90 cambi superveloci includono un fiore surreale, un'ape, Carmen Miranda, un parroco, Esther Williams e un meraviglioso tributo a Fellini" TIME OUT, LONDON- PARIS "Una festa teatrale di magia, illusione e racconto. Sono colmo...una notte magica di abilitè trasformistica. e' semplicemente incredibile... "- CHF1 - CANADA "Sulla scena Brachetti pettinato alla Tin Tin proietta la folle familiarità di Roberto benigni, la manipolazione alla David Copperfield e un guardaropa che renderebbe geloso ogni Drag Queen. Il suo pezzo sulle ombre cinesi è semplicemente delizioso e divertente, creando ogni cosa, dalla Tour Eiffel fino a elefanti e conigli molto realistici. In ogni caso Brachetti è certamente eccelso nella sua arte e una esperianza unica e originale". REBECCA CALDWELL - THE GLOBE AND MAIL- TORONTO "Questo è uno one man show come nessun altro. Arturo Brachetti ha creato uno show che è incantato. E' il più grande attore trasformista al mondo ma il suo spettacolo è molto di più che cambiare da un costume all'altro. E' un mago, un umorista, un illusionista. Lo spettacolo ha un sapore tutto europeo... Brachetti vi ruba due ore del vostro tempo senza che voi non vi accorgiate neppure che siano sparite. Arturo Brachetti merita 5 stelle su 5 per top e unico intrattenimento AM740 ENGLEBERT PRODUCTION - CANADA " ..da mozzafiato, divertente, assolutamente sorprendente, come in un sogno. Ecco come questo star-comedian elettrizza il suo pub blico" "Bravo perché le sue mille facce non sono statiche, in posa di mera adorazione, ma strutturano la serata con la loro distanza ironica. tutti i sentimentalismi sono stati surclassati dalla performance."
"No,non è importante chi è e come fa. Brachetti non lascia gli spettatori soli. Questa bella testa rasata, decorata solo da un diabolico cornetto di capelli sparati, li guida con charme e ironia attraverso il suo passato" Un vortice d'immaginazione. E' serio, è comico, è umoristico e ironico. E' tutto ciò in poco più di 100 ruoli in 100 minuti. Ma chi è questo "ragazzo" snello che viene da un villaggio vicino a Torino? Senza dubbio è un eterno bambino, ma un bambino, e questo è il suo più grande merito, che è capace di concretizzare i suoi sogni in realtà artistica".. "E anche se qualcuno trova difficile a credere , è solo un uomo in scena che si cambia d'abito in un batter d'occhio. Riesce a trarre la seconda essenza di ogni personaggio: un costume, una posa, un'espressione facciale, qualche volta una singola frase è abbastanza per evocare la leggenda che Brachetti sta personificando. "Brachetti ha conservato i suoi sogni d'infanzia e di ciò ne ha fatto un'arte".
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