Le invenzioni magiche di Arturo, quelle che lo hanno reso celebre nel mondo, sono proprio i suoi velocissimi cambi di costume che potete vedere nella pagina FILMATI E DOWNLOADS In queste foto Arturo si trasforma da gentlemen inglese a Carmen Miranda solamente passando dietro a un ombrello per 3 secondi.
 
 

Gli effetti speciali, le magie sono sempre presenti negli spettacoli di Arturo, ma sempre come supporti visivi di una storia o di un'emozione. Possiamo interpretarli come delle metafore visive, così come sono considerati i movimenti coreografici o cantati nei Musicals. La magia fine a sé stessa è come la semplice ginnastica che può diventare danza solo se la si usa in un contesto espressivo. L'esercizio ottocentesco di sfida tra lo spettatore che vuole scoprire il trucco e l'illusionista che si adopera in tutti i modi nel dimostrare che il trucco non c'è, o meglio non si vede, è un rapporto sterile e noioso. La magia che invece tocca le corde del cuore, che rimane nel ricordo del pubblico perché lo ha colpito nel suo profondo è la poetica a cui aspira tutto il percorso inventivo di Arturo Brachetti. La gioia innocente della meraviglia troppo spesso relegata all'infanzia e il compiacimento di questo ritrovamento fa del lavoro di Arturo una poetica unica e geniale. Nella foto Arturo cerca di segare in due sua madre (Carmen Scarpitta) nel musical AMAMI ARTURO.
 
 

Nella commedia giallo-comica IL MISTERO DEI BASTARDI ASSASSINI di R.Thomas il copione imponeva che tutti gli otto fratelli e sorelle di questa non molto edificante famiglia si uccidessero, per un'eredità, a colpi di pistola. Arturo, che interpretava tutti gli otto personaggi, non seguì alla lettera il testo e si inventò delle morti assurde, spettacolari e divertenti. Il primogenito riceveva una lancia che gli trapassava il petto, un altro veniva impiccato, un'altro ancora, avvelenato si gonfiava come un barile e così via fino all'ultima sorella, una bomba sexy, che veniva decapitata direttamente sul sofà...
 
 

Nell'applauditissimo numero dell' ELEPHANT MAN, Arturo è un uomo dall'aspetto deforme e mostruoso scoperto dal padrone mentre nasconde un diario segreto. Il direttore del circo lo obbliga a consegnargli gli appunti e scopre che è una raccolta di poesie manoscritte dal mostro stesso. Adirandosi lo caccia per il palco finchè lo immobilizza e lo ingozza con gli stessi fogli. Dall'uomo elefante, lasciato solo a morire, sorge come da una crisalide la sua anima bella, libera, angelica che si alza volando nel cielo stellato per poi cadere sfinita come una farfalla che compie il suo unico e ultimo volo.
 
 

Nella versione brachettiana della commedia SOGNO DI UNA NOTTE DI MEZZA ESTATE di Shakespeare, il bosco della conoscenza dove si perdono i personaggi è un grande rave party di fine millennio. Puck (Arturo) appare dapprima in un televisore, poi lo sfonda ed esce volando nella stanza. Più tardi, nel bosco meraviglioso Puck si trasforma in demonio. Per questa ragione il suo costume cambia di colpo da verde a rosso gettandosi tra le file del pubblico con la bocca rossa e luminosa mentre gli sono spuntati i denti da vampiro. Verso la fine della pièce, quando Shakespeare fa dire a Puck che la luna se ne va per lasciare il posto al giorno, Puck fa volare la grande sfera luminosa della luna sul palco e la fa uscire di scena? così come da copione.
 
 

Nel musical "Fregoli" il personaggio interpretato da Arturo, Leopoldo Fregoli, è nel suo letto in preda ai deliri della febbre. In questo angoscioso incubo, tra fantasmi, fumi e candele gli appare una donna incappucciata: la Morte,che lo chiama a sé. Spaventato, Fregoli perde i sensi e cade in terra. Lei compie strani gesti e il corpo di Fregoli inizia a sollevarsi, a levitare nell'aria.
 
 

La Morte lo copre fino alle spalle con un sudario e lui continua a salire, superando in altezza ella stessa. Improvvisamente il velo cade a terra. Lui è sparito. La donna velata si scopre rivelandosi Fregoli stesso che ride felice di aver così beffato la propria morte.